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Il segreto del dito mignolo nella pratica dello yoga

Sento ancora la voce del il mio primo insegnante di yoga, mentre mi ripeteva una  frase che gli sembrava magica, che soleva pronunciare Elisabeth Haich https://fr.wikipedia.org/wiki/Elisabeth_Haich la sua favolosa maestra di yoga:  

la frase era: « quando saprai che lo yoga puoi praticarlo con il movimento del dito mignolo allora conoscerai cos’é lo Yoga » .

Tra me pensavo..se lo yoga consiste nel muovere il  dito mignolo, perché praticare les posizioni ?  perché tanto lavoro di concentrazione ? perché lo sforzo della méditazione ? se lo yoga consiste nel conoscere il movimento del dito migniolo, allora lo yoga lo conosco già!

Ma non conoscevo un bel niente perché non avevo ancora integrato la conoscenza di quella frase.

Anno dopo anno, con tenacia e perseveranza nella pratica, cervavo in fondo ai movimenti fluidi dello hatha-yoga i segreti che essi portavano, e che potevo scoprire, con immensa dolcezza, nel mio corpo. 

Avvolta dalla passione e la volontà che la pratica risvegliava, il desiderio di realizzare di piu cresceva nella mia coscienza. Volevo scoprire la sagezza e il senso di quella frase, non detta, certamente a caso, da Elisabet Haich, che con la sua saggezza raggiungeva il mio cuore, ogni volta che chiudevo gli occhi per incontrala nell’astrale.

Non bastava muovere il dito migniolo, non bastava praticare le posizioni di yoga, Elisabeth sembrava dire, che facilmente si puo’alzare una gamba o curvare la schiena, ma la parola yoga racchiude il significato profondo dell’Unione. Unione a cosa? a chi ? come? Saperlo non mi bastava.

Che il mio corpo abbia un dito migniolo é una grande fortuna, e che in piu’ sia attaccato al resto del corpo ancora meglio, e che io possa farlo muovere ancora piu fortunata ….ma da dove viene il mio dito migniolo quale é l’origine e il senso della sua creazione? quale il senso di tutta la vita di un corpo nel mondo? nascere, vivere morire, perché?

Cosa é veramente il  ruolo nell’universo infinito di una vita ?Cosa significa tutto cio’ che accettiamo come normale, cosa fa che l’accettazione di non conoscere di piu’ sia normale?.

Chiunque penserebbe, che impiegare anni  per capire il ruolo del proprio dito migniolo nell’universo, non é impresa normale! 

E’ comprensibile invece,  la logica di praticare una posizione e rilassarsi almeno quel tanto per essere in forma e portare a se stessi e agli altri un proprio benessere fisico e morale.

Potrebbe bastare, ma non basta certo a chi cerca la  conoscenza del ruolo di ogni cosa, nella creazione infinita dello spazio immenso!

La pratica delle posizioni di hatha yoga offre l’esperienza che il dito, la mano il corpo possono funzionare in bellezza e in forza, e che il tutto fisico puo’ esprimere in armonia l’espressione della mente, con emozioni calme e tranquille nel mondo. Puo’ bastare, anzi spesso é completamente soddisfacente, ma non per chi cerca di piu’, non per chi desidera andare piu’ in fondo ai segreti della creazione.

Chi cerca trova. La pratica dello hatha permette di vedere che vi é la strada, e che si trova in se. 

Ad ogni domanda vi é una  risposta: lo yoga integrale permette di trovarle.http://www.fuocosacro.com/pagine/articoli/yogaintegrale.htm

Con il tempo lo yoga mi ha insegnanto che in questa piccola parola vi é il senso che vuole esprimere il tutto. Nella sua pratica vi é la piu’ piccola parte di un corpo, ma anche  l’immensa coscienza della creazione, vi é l’unione che si trova in se con tutti gli aspetti dell’essere e vi é l’unione con il Creato. 

I diversi aspetti costituiscono un’attitudine diversa ma che completa la vita in maniera felice.

Il Karma  yoga, definisce tutto il senso delle nostre azioni e le loro conseguenze, sia all’interno del nostro essere, sia nel mondo circostante.

Il Bhakti yoga praticato sopratutto  con grandi maestri come Amritanandamaye attualmente présente sul nostro pianeta, costituisce un viaggio che inizia con l’Amore e finisce nell’Amore. Nel quale tutta la forza del funzionamento del centro del cuore spirituale, permette di evolvere in una coscienza sempre piu’ grande dell’Amore immenso Universale e incondizionale verso il tutto creato..

Jnâna-yoga, designa invece il cammino che percorre la ragione per raggiungere le piu’ alte vette della conoscenza del Se. E’ constituito dal cammino della libertà che lascia cadere ogni attaccamento ai pensieri che legano e che intralciano il cammino per dirigersi direttamente verso la conoscenza del Creatore di ogni tutto, per unirsi e fondersi assolutamente nel suo mare infinito.

Il Raja-yoga o Yoga Reale integra in se nell’ equilibrio e nell’ armonia gli altri aspetti dello yoga: la conoscenza nei vari aspetti piu’ profondi, attraverso la pratica costante dei principi, delle tecniche, e dei metodi con devozione e amore, verso la realizazione della libertà totale del Se (abhava) o nella realizzazione della beatitudine del Se (mahayoga, nel quale lo yogi si unisce a Dio vedendo Dio in ogni manifestazione del mondo).

Il sentiero principale dello yoga definito dal padre dello yoga Patanjali et ripreso dai piu’ grandi maestri dell’insegnamento , si percorre attraverso:

Yama: il non nuocere in qualsiasi modo alla vita, la pratica della verità et dell’ onestà. 

niyama: la purezza in tutti gli aspetti esterni del corpo et interni del corpo, e nell’aspetto piu’ profondo della purificazione della mente, del cuore, attraverso pratiche di preghiera o di canto o di recitazione e di ascolto di testi sacri.

asana: le posizioni stabili della pratica fisica che offrono un’interiorizzazione e una coscienza espansiva che permette di dirigersi verso la pratica piu’ profonda dello stato meditativo.

il pranayama: esercizi di respirazione che riconoscono la presenza vitale e l’intelligenza dell’universo che ci circonda, portando il corpo come ricevente della sostanza che permette di purificare la mente e le emozioni, per poter preparare l’apertura della coscienza a un livello piu’ espansivo della verità interiore.

pratyahara: conosciuta come il ritiro dei sensi, che é una tappa dello stato di tutto quello che precede, nella quale la pausa dei sensi permette di accedere ad uno spazio interiore piu’ grande e profondo.

Dharana: e l’attitudine interiore che focalizza tutta la concentrazione su un solo punto e nella quale lo spazio e il tempo non giocano nessun ruolo.

Dhyana: consiste nella fase meditativa vera e propria che porta tutto l’essere ad aspirare à l’unione perfetta, del  proprio essere individuale con l’essenza dell’universo. 

Samadhy: é lo stato di vera Unione che tutta la pratica del sentiero percorso, porta come frutto. E’ lo stato a cui tutti gli yogi aspirano o realizzano sul loro cammino.

Cosi, nella  coerenza con il corpo, il cuore, la mente, il ricevente in coscienza della realizzazione delle  Verità dell’esistenza, avendo scrutando attentamente cio’ che vi é piu’ in fondo, realizza lo yoga.

La direzione della scoperta costante del proprio mondo interiore, con le tecniche applicate in maniera viva a risvegliare quello che é piu’ naturale, la conoscenza del proprio essere integrale,  e che in fondo constituisce la vera essenza della parola yoga o il senso dell’Unione  anche di un dito migniolo, indicato come mezzo e simbolo vivente della piu’ piccola particella, simbolizzato come movimento di noi stessi in un mare infinito di amore e di conoscenza,  nel  tutto vivente della creazione.

Realizzando attraverso la meditazione che si é spirito, anima, coscienza e corpo, in un microcosmo come cellula vivente del macrocosmo.

Il ritrovo della sorgente, mi ha permesso di realizzare il potere della vita, grazie a tecniche e attiudine ancestrali che solo praticate possono essere capite, vivendole posso offrire il punto di vista che permette di realizzare che con il dito mignolo si puo’ toccare il sole, che con esso si puo’ essere uniti alla luce delle  stelle.

Che con un dito si possono muovere vaghe nel mare della coscienza,  toccando quantità di cellule che nello spazio creano un’onda e che  portano una vibrazione fino in fondo a l’universo, e che da esso possiamo ricevere come un’antenna fino al cuore la sua risposta.

Aprendomi sempre di piu’ alla possibilità di realizzare di poter crescere continuamente, posso dire che il mio dito mi permette di scoprire il mondo. Ora si che posso affermare a cosa serve, ora si che posso dire che é solo l’inizio della conoscenza di me e che in ogni dito del nostro corpo vi é una memoria del tempo, vi é una memoria dello spazio e di tutte le vite della terra, e che esso porta l’origine di uno spazio infinito e eterno, che porta la conoscenza di tutte le conoscenze che mi unisce al Creatore che infonde all’anima la vista senza fine di tempo oltre il tempo, in uno spazio illimitato nel quale tutto si crea attraverso il nostro corpo fisico in una realtà che corrisponde alla nostra coscienza di esseri.

Siamo il libro stesso e l’ordinatore piu’ perfetto che contiene le informazioni per liberarsi da tutte le sofferenze.

Solo la Luce della nostra anima puo’ farci questo regalo solo la coscienza di cio’ che si é, puo’ darci questa realtà, solo l’infinito sapere, e il mare senza fine dell’amore puo ’e sa trasformare tutto in vita, e che, anche se la morte sembra apparire viene trasformata nella memoria dall’amore, che crea di nuovo una mente, un pensiero, un’emozione, una personalità che da’ un corpo vivo, creato dalla nostra coscienza di essere vita eterna.

Il corpo fisico é creato dall’anima sempre, in uno spazio di Amore.

Lo yoga é l’unione che crea il mondo tale quale vogliamo che sia.

Oltre ogni credo del passato lo yoga é Verità della Luce..

Ogni essere porta la voce dello yoga nel fondo del proprio essere, per ogni essere é lo stato puo’ naturale, ogni essere puo’ trovarlo sempre et all’infinito

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